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Scrivo queste righe per salutare un amico che se ne è andato. Si chiamava Gino Tasca. Non ci siamo mai incontrati, di persona, intendo. Nell'elenco dei link di questo blog, il suo blog (che ha "aperto" ai primi di gennaio di quest'anno) è linkato con un'etichetta "Gino Tasca è fra noi". Il tono ironico voleva prendere di mira il suo "pudore" circa il fatto di non averne voluto aprire uno (da quando ci siamo incontrati, dai commenti sui blog di giuliomozzisituttominuscolo e di ioepalmasco ci siamo scambiati qualche email e alcuni racconti). Intendo non correggerlo quel link, voglio pensare che la telefonata di ieri sera (erano mesi che non ci sentivamo) con la moglie che mi ha comunicato la sua scomparsa proprio ieri, sia uno scherzo, un'altra di quelle accellerazioni sbagliate del pensiero, e che il suo spirito libero vaghi ancora per le pagine dei blog dei suoi amici, di coloro che apprezzando la sua scrittura, e l'animo che la pervadeva, gli hanno voluto bene. E' facile, in circostanze come queste, peccare di retorica e abbandonarsi a lodi postume, queste righe per volerlo ricordare nel modo migliore, attraverso le cose, a volte molto molto belle, che ha scritte e che ha condiviso, fraternamente. Ciao Gino, so che sei qua intorno. |