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Sono su una panchina dell'Overnight sensation [stradone principale intarsiato da numerosi falò ai lati, soprattutto di sera. ndr]. Ho irretito il cinese convincendolo a rilasciare la sua prima intervista, quando un cellulare abbandonato sopra un muletto[carrello elevatore ndr] inizia a suonare. Pronto ? Si, pronto, dico. Lei ha un auricolare ? No, guardi, lei sta chiamando un cellulare dimenticato da qualcuno sopra un muletto. Un muletto ? Si, dico. Le possono togliere i punti patente se lei parla al cellulare mentre è alla guida di un muletto ? noto un certo tono di preoccupazione nella voce. Si, credo di si, ma in questo momento non sto guidando. La vede quella cabina sul marciapiede opposto ? Mi giro, effettivamente nascosta fra i furgoni parcheggiati in doppia fila intravedo una cabina telefonica. La vede ? incalza, alla ricerca di conferme. Si, dico. Bene, la raggiunga ! La richiamerò lì fra pochi minuti. Ma no, senta stavo per…. Click. E' un giorno di dicembre come tanti, ancora piuttosto caldo. Per strada un carosello di auto, pedoni affrettati e incazzati, vetrine che hanno messo in moto il rito del natale. Evito un paio di Tir e tre Smart condotte da qualcuno che si direbbe abbia risposto ai quiz per ottenere la patente scritti in Braille. Illeso raggiungo con un certo affanno la cabina proprio mentre suona il telefono… Bene. Buffo no ? è la stessa voce di prima, di uno che non ha ancora capito che cazzo fare nella vita. Intendo come lavoro. In modo artatamente risoluto mi dice…mi passi il cinese. Il cinese ? dico con tutta la meraviglia di cui dispongo (molta). Si è ora di parlarci chiaro qui ! dice. Bene, mi dica allora ! (attivo la sospensione automatica dell'incredulità e collego il corridoio neuronale dove staziona il cinese, in viva voce). Pronto ? una voce dal forte accento cantonese, rotonda, direi anche leggermente divertita, confusa fra vapori di cloro. Potrei dire che stia fumando, magari una camel light. Ciao. Si, ciao. Ci presentiamo ? Perché no ? sento che dice il cinese. Siamo una società di sondaggi telefonici. Oh oh, manca cosi poco alle elezioni ? No, ascolti, il nostro è un campionamento a vasto raggio su tutti i cinesi abusivi che albergano nelle teste di molti intaliani. In questo periodo, aggiunge. Oh beh, era ora che qualcuno si accorgesse di noi ! E' che il fenomeno sta dilagando, Signor ? Preferirei rimanere anonimo. Dice il cinese dando sfoggio di conoscenze di normative al riguardo. Bene, eh eh (risatina da vomito imbarazzata e fintamente sdrammatizzante…) si, ne ha facoltà (proprio cosi ha detto, come ho sentito tante volte a radio radicale quando mandavano le dirette dal parlamento e il presidente di turno concedeva il diritto alla parola all'onorevole che la richiedeva). Prosegua che ho una certa fretta mi scusi, con tutto il lavoro che ho da fare qui dentro. Lei di che cosa si occupa esattamente ? Di mettere ordine qui dentro. Può spiegare meglio ? Certo, ecco vede…ha presente la raccolta differenziata dei pensieri ? Ma non era tibetana quella ? Cosa vuole, con i costi della manodopera…hanno ritenuto di impiegare anche noi cinesi. Hanno chi ? A questa domanda preferirei non rispondere. Peccato, ci descriva in concreto una sua giornata tipo. Bah…ecco vede il soggetto [sarei io ndr] si alza regolarmente tutte le mattine. Ovvio Beh, mica tanto…ma questo è un altro discorso, mi lascia un casino in giro, nei corridoi residui di sogni andati a male, spezzoni di deliri dappertutto, fotogrammi ovunque, pensieri negativi sparsi intorno come foglie di platano d'autunno. Cosa ne fa ? Io ? Ma nulla, li seleziono. Ossia ? Mi metto lì, appoggio il risciò carrozzato Musatti [padre della psicanalisi italiana] e inizio a riempire diversi bidoni. Uno per i sentimenti, uno per i fatti di cronaca, uno per le cattive letture. Dopo di chè ? Dopo prendo su tutto e disbrigo giù nel magazzino smistamento, lì avviene la seconda fase. Seconda fase ? Si, si valuta il grado di riciclabilità con rigorosi criteri selettivi. Tipo ? Tipo la cartella "come farsi del male e non poter neanche fare causa a nessuno per i danni" Ha un titolo davvero cosi lungo ? chiede divertito l'intervistatore Senta vuole fare dell'ironia ? se le avessi dato l'acronimo non avrebbe capito nulla: "CFDMENPNFCANPID" è più contento così? No no, anzi mi scusi. Cosa ama di più del suo lavoro ? Mah, questo disatteso bisogno d'ordine, credo. Al quale, mi par di capire, la sua opera è votata a porre rimedio. Dipende. Da cosa ? Dall'agibilità del cervello del soggetto. Condizioni meteo avverse anche lì dentro ? Ma si, tempeste emotive, uragani dialogici, terremoti semantici, c'è un gran da fare qui mi creda. Bene, la ringrazio per la disponibilità. Nulla, si immagini. E' probabile che prossimamente torni a farle ancora qualche domanda, non la disturba questo…(sta per sganciare un "nevvero?" ma io - cletus - sono più lesto e abbasso il ricevitore). Sento che il collegamento neuronale si sta interrompendo, mentre, con la stessa qualità audio della sala di controllo di cape canaveral, distinguo appena l'imprecazione "a li mortacci vostr…." con pesante accento cantonese. |