| L'auto romba per via di una marmitta non proprio in regola con i decibel. Si affaccia dall'ingresso della via, in leggera salita, due sgassate e Padova38 è davanti al mio albergo. "all'aeroporto, perfavore" dico "ho il volo che mi sta aspettando" cerco di aggiungere un tono ironico in modo che capisca la sfumatura. Professionale, e per nulla turbato dalla mia dichiarazione d'intenti, si chiude in un silenzio tombale rotto solo dai ripetuti messaggi della radio…"genova 41….genova 41….largo somalia 23….." con una voce appena piu' simpatica di quella che legge il bollettino del mare agli analfabeti. Apro il quotidiano arraffato alla reception, "minacce di al qaida all'Italia", un titolone sparato in prima. Poi l'occhiello, come si conviene, a gettar acqua sul fuoco, sminuendo la portata di quanto appena scritto sopra.."ma gli inquirenti nutrono dubbi sulla veridicità del messaggio". "Lei ci crede agli alieni ?" mi dice di colpo il tassista, come svegliandomi dalle mie cupe letture. "in che senso, scusi ?" mi ritrovo a rispondergli, come ho imparato alla Clebbino Ltd, una domanda come risposta ad una domanda. "Nel senso che credo che siano venuti ad abitare nel garage della cooperativa dei taxi". "Ah si ?" (continuo ad osservare la lezione clebbino, come uno scolaretto). "Si perche' solo loro possono esser capaci di tanto". "Capaci di cosa ? scusi" "il garagista quando arrivo ad inizio turno alle 6 lo trovo che dorme sempre, le auto sono parcheggiate che nemmeno con la vasellina. Stamattina se non avessi dimenticato il tettino aperto col cazzo che entravo in macchina ed uscivo a lavorare. Non si puo' parcheggiare cosi, non e' opera di umani, e poi quello e' un marocchino che fino a ieri avra' parcheggiato cammelli…no, sono gli alieni, fottutissimi alieni di merda che vengono a rompere le palle nel nostro garage". Annuisco più per cortesia che per reale convinzione. Del resto la consapevolezza che costui sia fuori è avvalorata dalla batteria di santini dotati di calamita che infestano il cruscotto. Guardo fuori dal finestrino, il traffico della mattina e' micidiale anche in questa città. Sono stanco di questo pianeta. La mia astronave, nascosta in un atollo della polinesia, mi sta aspettando. |