02/03/2004

brevi cenni sulla teoria dei guantoni bassi

Sonny Liston era mio amico, Thom Jones, minimumfax

 

 

 

Felicita' e' amare, possibilmente ricambiati.

Ingredienti: una bella storia che, intuisci, possa farti decollare. Sai cosa voglio dire, Martino, al solo pensarla, essere in grado di camminare, con la leggerezza della Fracci, anche su un lago di merda.

Felicita' e' sapere che l'altro/a esiste, c'e'. Anche se non chiama, anche se fa la sostenuta/o. Insomma, per chi ha praticato boxe o dintorni, dire a guantoni bassi sta ad intendere che si e' disarmati difronte all'amore, che non si ha paura di prenderle.

Certo, puoi essere un campione nello schivare i colpi, o incassarli con grazia. Ma il concetto rimane. A guantoni bassi, lontano da logiche competitive, cosi disarmati da sapere che si, puo' anche andare male, ma se solo il pensarla/o ci riempie di gioia, cosa importa di un paio di bei lividi sulle orbite occipitali ? Come un pugile alla quattordicesima, pésto come uno zerbino della Mecca nei giorni del pellegrinaggio, ma con l'orgoglio di essersela giocata, tutta, senza risparmiarsi, e avendo voglia di portarla alla fine, combattendo per il tuo amore, con te stesso, con il tuo orgoglio, con tutto cio' che ti si mette di traverso. Nessuna paura di cadere: ci si rialza sempre quando si ama cosi. E, soprattutto, senza rete, sotto. (chi vuol intendere intenda…nessun succedaneo e'ammesso). Che i secondi, per una volta, restino ai loro angoli. Siate felici, amate.

di cletus1 | 02/03/2004
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