
Ho visto questo film. Primo spettacolo, avuto anche la fortuna di sentirlo "in silenzio", senza quel chiacchiericcio che ha il potere di distogliermi, di non farmi concentrare. Strano film, ne ho apprezzato la leggerezza, il tono. La storia, un attore americano attempato, e a fine carriera, e' a Tokyo per girare una serie di spot (la fotografia rende le immagini di questa citta' al confine di un depliant da agenzia viaggi). Nello stesso albergo, staziona anche una giovane coppia, anche loro americani. Lui fa il fotografo, sta sempre fuori per lavoro, lei rimanendo sola, si annoia. Il film e' giocato su queste due solitudini, di questa brava e giovane donna (Scarlett Johansson), e quella di Murray (l'attore di esilaranti spot per superalcoolici). Solo un dubbio: che tanta leggerezza rischi di sfiorare l'inconsistenza. Ma forse il registro scelto dalla Signora Coppola (la regista, vera), è proprio questo, lontano da un tema abusatissimo (l'amore fra persone troppo diverse per età), e che dona al film quest'aurea "intimista", e forse gli attimi migliori. La scena piu' divertente, quando il simpatico Murray, giocando al karaoke, intòna una improbabile versione di Peace Love and Understanding, vale il film, con quella voce strozzata, sciogliendosi letteralmente negli occhi di lei (e a buon motivo, aggiungo). La felicita' ? E' sapere quando fermarsi. Lui lo chiede al taxi che lo sta portando all'aeroporto, avendola intravista nella folla, per strada. Scende, la rincorre, la prende alle spalle, "ehi, tu", lei si gira e si danno l'unico, vero, ultimo, grande bacio di tutto il film. E brava la Coppola .