|
Ertha si sta facendo le unghie di la. E' che semina dappertutto le schegge, dopo. Le ho detto di stare più attenta. Ma lei mi dice di si, e poi fa sempre lo stesso casino, in giro. Tanto viene la donna, giovedi, no ? E infatti la donna viene giovedi, per davvero. Tanto la devo pagare io. E raccoglie su tutte ste schegge di unghie che lei semina in giro. In giro si dice che e' una roba pazzesca, sta cosa I miei amici hanno risolto tutti in maniera diversa. Uno ha amputato entrambe le gambe alla moglie. Cosi non mi chiede più i soldi nemmeno per il parrucchiere. Ho detto si, è vero, ma la carrozzina la passa la mutua ? Un altro gliel'ha fatte estirpare con il laser. Ho dovuto portarla in un centro specializzato, però. Perchè ? Gli ho chiesto. Perchè io col fatto che bevo mi tremano le mani e col laser ho bruciato tutta la moquette. Ertha, è serena. Non ha mai conosciuto i miei amici. Nemmeno le loro mogli. E questo mi ha consentito di vivere tranquillo, almeno fino ad oggi. Ora la mia pazienza ha raggiunto il limite. La sento cantare le canzoni di Giusy Ferrero, mentre fa quest'operazione. E' felice a modo suo, ed in un certo senso lo sono anch'io. Se solo sentissi meno caldo, con questa muta d'amianto addosso. Accendo il laser in cucina. La tuta me l'ha prestata mio cognato che fa le radiografie al policlinico. Oh, non me la rovinare eh ? M'ha detto. Dove pensi che ci debba andare ? A spegnere qualche incendio ? E'amianto puro, che quelli nel box della ferrari se la sognano una muta cosi. Va bene, non te la rovino, gli ho detto. Cosi me l'ha prestata, mentre il laser l'ho preso in prestito dal laboratorio del chirurgo estetico (quello dove il mio amico ha portato la consorte ad estirpare le sue unghie, della consorte intendo, che lui le sue non ci danno fastidio). Ora sono in cucina... Non ti scordar mai di me, sta cantando Ertha. No, tesoro mio, non potrei mai farlo... con questo peso addosso, e quando me ne dimenticherò mai... accendo il laser. Con la temperatura si sono sciolte tutte le calamite appiccicate da Ertha sullo sportello del frigorifero. Una di queste, che raffigura un ragno cui hanno dimenticato di attaccare le zampe, tiene fermo un post.it con sopra scritto “giovedi, estetista”. Io sapevo che il giovedi era la giornata degli gnocchi. E credo che stavolta, la tua estetista perderà una cliente. Addio amore mio, In un certo senso mi mancherai. Ma solo in uno. Entro in camera. Lei è di spalle, seduta sul letto. Senza girarsi, mi chiede se indosso almeno le pattine. Giovedi viene la donna, tesoro. Un'altra. Poi, solo un grande lampo. Giovedi proverò a spiegargli che se sei morta la colpa è di questi dannati elettrodepilatori che fanno in Cina. Ma vuoi mettere non avere più il fastidio di camminare scalzo, senza dovermi ferire su tutte le schegge delle tue unghie in giro ? |