10/06/2008

Peaches en regalia (Cletus production two)

peaches en regalia

E allora ci si rivede nella sala della Cletus Production. (e’ sempre l’alba, ci sono sempre le stesse persone).

 Allora di cosa parliamo oggi ? dice Cletus

Di un altro testo interessante. Dice Cantarella.

Illuminaci, dice la Asbury, mentre rimira il french dato di fresco.

E’ arrivato un plico, anonimo, ma lasciate che vi legga la lettera che accompagnava il manoscritto.

Ok.

Bene, mi chiamo Ruggero P., faccio il gommista. Si, lo so, qualcuno di voi starà già sorridendo. Ma per me la scrittura è una droga. Spesso compongo i miei scritti fra una convergenza ed una equlibratura. Sono operazioni difficili, rese oggi possibili, dal massiccio ricorso alla tecnologia. Ed in un certo senso, hanno, in se, qualcosa di filosofico. Cosi io riequilibrio pneumatici. Dono loro la capacità di andare dritti. Di correggere che so, le impavide salite su un marciapiede in fase di parcheggio, o delle improvvide buche che disseminano le strade delle nostre città, soprattutto dopo le pioggie (e questa, sfido i metereologi, verrà annoverata come una delle stagioni più piovose degli ultimi due secoli). Insomma, prima di bollare il mio manoscritto, vi prego leggetelo. Non per altro l’ho inviato a voi, della Cletus Production, perché so che rappresentate una fortunata eccezione nel panorama editoriale italiano, e che, soprattutto, date molto spazio agli esordienti. F.to Ruggero P.

Beh ? dice la Garavaglia, tutto qui ?

La premessa non è male, dai ! dice Furia Tromberry, responsabile dei rapporti con la stampa.

E poi, sentite, scrivono tutti ormai: cantanti, veline, dj, perché non dovrebbe farlo un gommista ? sentenzia la Liscandrelli..

Di cosa parla il testo, lo avete letto ?

Si, dice Cantarella, con tono mesto.

Beh ?

Ecco, è un libro di foto, capo.

Come di foto ?

Si. E’ una raccolta di foto scattate su cataste di frutta. Ci sono primi piano di cataste di albicocche, pesche, mandarini, pompelmi, un festival di colori, ritratte dai banchi di mercato, o da negozi di ortofrutta di tutt’Italia, come recitano le didascalie.

Come l’ha chiamato ? Qual’e’ il working title ?

Sembrerebbe adatto "Una macedonia, italiana". Sottotitolo, viaggio attraverso i frutti della terra della nostra bella penisola. Non è un libro banale, capo.

Perché no ? Perché sotto ad ogni foto, c’e’ una poesia.

Una poesia ?

Si. E quante sono le foto ?

139, capo.

E ci sono 139 poesie ?

Si.

Me ne legga una.

Bene, le scelgo questa, si chiama, Peaches en regalia.

Dov’e’ che l’ho già sentito questo titolo ?

Era un brano di Frank Zappa, capo.

Ah, ecco. Bene avanti la legga.

Te ne eri dimenticata.

Hai messo 250 km fra le mie istanze e le tue ritrosie.

Particelle siderali, io e te,

che celebrano le leggi del magnetismo.

Ci attraiamo, ci respingiamo, come in un valzer cosmico.

T’ho portato questo cesto di pesche.

No, non le ho colte a Peschici.

Non le ho nemmeno Pescate.

Sono solo pesche, nient’altro.

Sono pesche per te.

E te le regalo.

SILENZIO.

Dopo qualche minuto, la Garavaglia azzarda: Finita ?

Si, dice Cantarella.

Beh, non è pessima, dai. dice la Asbury, che ora è passata al french delle dita dei piedi.

No, affatto, c’è sentimento,

Ma un gommista, cazzo…ci faremo riconoscere da tutti, a quando un imbianchino ? Che discorsi !

Un testo fotografico costa un botto di soldi stamparlo.

Tiratura ? Volevamo partire con un paio di cento copie, capo.

Diffusione ? Ipergross, ovviamente.

Tutti annuiscono.

Hai visto mai che con tutte ste fragole in copertina non lo scambino per un ricettario di frullati a base di frutta.

In effetti, in appendice Ruggero P. si dilunga sulle ricette di alcuni cocktail.

Usa il Martini extradry o il Gin ?

Martini, capo.

Bene, il tipo ha le idee chiare.

Visto si stampi.

Si, dai, e’ troppo fico, dice la Liscandrelli, mentre si alza per andare a fare il caffè a tutti.

Fuori, con estrema titubanza, il primo sole sta cercando di bucare la coltre di nebbia di una bella mattina di giugno. E’ l’alba. Fra poco apre il golf club.

(continua….forse….)

cletus1 at 22:58:00 4 Commenti