30/08/2004

Libri (from Inchiostrando)

1. Come avete organizzato la vostra libreria? Per argomento? Per autore secondo l'alfabeto? A casaccio? E in tal caso il casaccio segue uno schema?
Un delirio, sparsi per casa, forse per saturazione. Appena "colmato" un vuoto, comincio a riporli in un altro posto. Criterio "spazio-temporale" quindi.
2. Avete libri in lingua straniera? Se sì, li organizzate per lingua o per autore?
Solo uno: No eroics, please di Raymond Carver. Mi interessava il ritmo, prima della traduzione.
3. Li foderate, i libri, per proteggerli dal passare del tempo? No
4. Ci scrivete il vostro nome? Oppure la data di quando ne siete venuti in possesso? No.
5. Sottolineate le frasi che vi interessano, durante la lettura? Con cosa si sottolinea? Una neutra matitina? Una penna devastante? E il testo, lo glossate? Ci scrivete cioè degli appunti a margine, o a piè di pagina? Fate delle orecchiette? Qualche volta, ma devono essere come minimo "memorabili".
6. Vi è mai capitato di leggere più volte lo stesso libro? Si, Il pugile a riposo, di Thom Jones
7. Vi è capitato di acquistare un libro che avevate già, un doppione cioè? E che ne fate? Lo tenete? Lo regalate? Si, è successo sia per smemoratezza (Laura Pugno, Sleepwalking), che per regalare.
8. La/il vostra/o convivente (moglie/marito, findanzata/o, compagna/o, ecc.) ha dei libri uguali. Come vi comportate? Li tenete in doppia copia o ne conservate una, e, nel caso, quale criterio utilizzate? Vivo da solo: il problema "non si da", come dicono i filosofi.
9. C'è un libro acquistato, che non siete riusciti a leggere perché l'avete trovato bruttissimo e di cui vorreste sbarazzarvi perché vi imbarazza tenerlo in biblioteca? E avreste il coraggio di eliminarlo? Che sorte decidereste? Ho molti libri ancora da inziare, ma non butto mai (quasi mai) un libro.
10. Preferite il prestito di una biblioteca o l'acquisto in una libreria? L'acquisto, a meno che sia introvabile e la biblioteca, l'ultima spiaggia.
11. Edizioni economiche, "normali" o prestigiose? Nessuna differenza
12. E-book o libri di carta o entrambi? Carta, odio lo scrolling a video.
13. Prestate volentieri i vostri libri? Ne siete gelosi? Se non ve li restituiscono, li richiedete indietro o li lasciate andare per la loro strada? Se posso evito, piuttosto ne ricompro una copia e la regalo.
14. Se vi chiedessero di partecipare al bookcrossing, liberereste un libro vostro o comprereste una copia lasciando in giro quella? La seconda che hai detto.
15. Avete mai riciclato un libro che vi era stato donato, regalandolo a vostra volta? Ne avete mai ricevuto uno riciclato? Qual è stata la vostra reazione? No mai, se poi qualcuno ricevuto era gia' stato a sua volta riciclato mi è impossibile sapere. Certo…si dice, a caval donato…fatti suoi. (di chi me lo regala…)
16. Il primo libro che avete desiderato possedere (chiedendolo in regalo, comprandolo, ecc.) e che non fosse un obbligo scolastico. Le avventure di Huckleberry Finn, di Mark Twain, ed. Mursia per bambini, bel volumone rilegato, trovato sotto l'albero di non so più quale Natale.
17. Un libro che vi ha cambiato la vita. Uhm, non c'è, primatista mondiale nel complicarmela da solo.
18. Fra tutti i libri che avete nella vostra libreria, qual è quello a voi più caro? A sangue freddo di Truman Capote, edizione vecchissima, ingiallitissima ma legato al volume come
ad una reliquia.
19. In un eventuale testamento: a chi destinereste i vostri libri? A qualcuno che abbia la curiosità o l'obbligo morale, mettetela come volete, di leggerseli, se non tutti, almeno una buonaparte.
20. Avete mai contato quanti libri avete? No, per favore. Ma sto meditando di "imbuffarmi" per raccoglierli tutti in un'unica "zona"…

(questionario tratto dal blog di pennastilo)

cletus1 at 07:09:08 8 Commenti

28/08/2004

SUMMERTIME

Ascoltando summertime...(bella, eh ?)

Meriggio pallido e assorto...
lucertole liquefatte sui muretti,
e pensieri in libera successione.
Aria ferma.
Solo questa canzone, ieratica
e straniante, a riportare altrove.
E' il 28 agosto, e tutto va bene.
Mi piace stare cosi, fermo,
contemplativo, senza affanni.
Le cose da fare si possono fare
anche dopo, faccenda di domani.
Adesso sto cosi, al sole, e fumo
e ascolto peter gabriel che rifà
summertime.
E penso. Penso a delle storie simpatiche,
ascoltate di recente.
Come quella della scimmia.
Una storia di molti, molti anni fa.
Un tipo un po' borderline, riceve (non chiedetemi
come) una scimmietta in regalo.
All'epoca doveva essere il massimo
dell'eccentricità. Beh, questa scimmia
col passare del tempo inizia, doverosamente,
a crescere. Di peso e di statura. Giunta
alle dimensioni di un bambino di terza elementare
il tipo, che poi tanto borderline non doveva
essere, inizia a preoccuparsi. Cosi, insieme
ad altri amici dalle uguali caratteristiche,
si studiano una serie di piani...(allora non era
ancora in vigore la legge che sanziona l'abbandono...
nè tantomeno quella che vieta l'importazione
di animali esotici...) sul come disfarsene
nel modo più indolore, per loro e per "la bestia".
Alla fine vince l'idea di chiuderla in
una cabina telefonica, e mediante telefonata
anonima avvertire chi di dovere del fatto.
La scelta cade su una piazza di Roma,
attigua ad un mercato, si di quelli con le bancarelle,
i venditori di tappeti e tutto il resto...
Cosi, muniti di svariati rotoli di nastro adesivo
da imballaggio, i nostri partono alla volta della
cabina situata ai margini della piazza.
Previdentemente, fanno in modo che
nessuno possa farsi male nell'attesa dell'arrivo
delle forze dell'ordine, e una volta chiusa
la scimmia nella cabina, provvedono,
velocemente, sotto l'occhio incuriosito di una
dozzina di persone, a nastrare le porte per
impedire l'accesso a qualche sbadato nella stessa.
Parte la telefonata, sulla quale non ho dettagli,
ma sarebbe spassoso intuirne il dialogo...che
immagino ugualmente surreale..." come ha detto ?
una scimmia ? e dove, scusi ? come in una cabina
?"
All'epoca la compagnia telefonica era usa dotare
graziosamente dette cabine di elenchi telefonici.
A Roma ce n'erano almeno tre...uno dalla A alla M,
l'altro dalla L alla Z, e il terzo....boh...forse le prime
pagine gialle... La scimmia, comincia a dare
cenni evidenti di impazienza, facendo scempio
di questi elenchi, trasformando in breve la cabina
in una fabbrica di coriandoli e stelle filanti...
distruggendo cornetta, fili e quant'altro...
La gente comincia a fare capannello...
I nostri amici vigilano a debita distanza che
nessuno abbia a farsi male, ed infine arriva
una volante. I poliziotti scendono, si accertano
del problema, e probabilmente consci della propria
incapacita' a gestire la cosa, optano per la chiamata
di personale specializzato dal locale zoo.
Insomma, altri interminabili minuti di incredulità
generale, fino a quando, degli impavidi addetti
sotto la guida di un tizio con nozioni e (sicuramente)
una laurea in veterinaria aprono la cabina
e calmano la povera scimmia portandola via.
Ecco.

cletus1 at 15:41:16 6 Commenti

27/08/2004

Requiem per Baldoni

Accendo il pc stamattina e apprendo dai commenti
su un post di INVASIVA che Baldoni non è piu' tra noi.
Forte mi ritorna il disgusto e insieme lo scoramento.
Un'altra vita andata, eppure nel novero triste delle
nefandezze questa, a mio avviso, è una morte che
strilla.

Strilla perché mi rimanda alla stessa senzazione provata
l'agosto dell'anno scorso, allorquando, comodamente
disteso su una spiaggetta del Gargano, sfogliando i
quotidiani appresi dell'attentato alla sede Onu e a quella
(mi pare) della Croce Rossa.

Bene. Se c'e' qualcosa nell'assurdo gioco della guerra,
e sottolineo assurdo a scanso d'equivoci, che ha
mantenuto un briciolo di rispetto, nel corso dei secoli,
sono le convenzioni, NON ERA MAI ACCADUTO che
uomini NEUTRALI per definizione, venissero fatti
oggetto, bersagli, da una della due parti in belligere.
E' questo quello che ripropone l'epilogo della vicenda
Baldoni. Il fatto che un uomo appartenente a se stesso,
di piu', operante nell'area della Croce Rossa (che comunque
è restata, in ossequio al suo statuto), palesemente
al di sopra della parti, e proprio per questo, si pensava,
godente di una sorta di immunità, sia stato incatenato
a questo gioco mediatico grondante sangue.

Non ne faccio una questione di civiltà. Darei per assodato
che qui è una categoria che salta. Chi, canticchiando in coro,
taglia la gola ad un suo simile, ripreso da una telecamera,
appartiene allo stesso popolo cui la croce rossa prestava
aiuto. Il punto è questo. Siamo FUORI, fuori da qualsiasi
regola di consesso umano. E spero che le anime belle
che ancora si dilungheranno nel tiro al bersaglio, per
fini interni, in polemiche pro o contro le scelte del governo,
finalmente lo comprendano.

Baldoni, andrà a far parte del tristo elenco di vittime.
E il suo sacrificio, in quest'Italia distratta, reduce dal
rito delle vacanze, intenta ai corredini per la scuola che
riprende fra poche settimane, mediaticamente puo'
avere solo una valenza: quella di far comprendere,
a chi non ha del tutto obnubilato la propria facoltà di
intelletto, che siamo in presenza di belve, casualmente
vestite da umani.

Una prece.

cletus1 at 07:51:26 1 Commento

26/08/2004

Primi segni d'intemperanza urbana

Roma, strade che vanno riempiendosi
con velocità messicana. Spaesamento e
piacere insieme, nel constatare :
1) quanto poco ci si metta a percorrere
un tragitto per il quale normalmente
impieghi il triplo del tempo.
2) Come è facile scambiare due parole
con il commesso tecnico del negozio
di hi-fi che ti illustra, disponibile e
cortese, le carattestiche di un componente
dell'impianto stereo in grado di leggere
i minidisc.
3) Come è ancora facile "attaccare bottone",
con una leggiadra fanciulla che ti fa spazio
per poter mangiare vicino a lei, sebbene in
piedi, in una celebrata gastronomia del centro,
offrirle un caffe' dopo il veloce pasto, nello
altrettanto celebrato caffè attiguo, apprendendo
che è (bontà sua) sposa novella (meno di un mese)
e facendole i piu' sinceri auguri per la riuscita
della sua avventura coniugale.
4) Godersi una scena come questa…
Caldo infernale, intorno alle 14, semaforo,
Poche auto per strada, in centro, sensazione di calma,
quantomeno rilassatezza, condivisa.
Appena scatta il verde, inopportuno come
non mai, un colpo di clacson insistito, provoca
il voltamento generale dei pochi astanti.
Chi dal retrovisore, chi "blindato" dietro
ai vetri col terrore di dissapare gli effluvi
dell'aria condizionata, ma che non fa a
tempo a godersi la più forte delle battute
della giornata…."aho' sei appena tornato
e già stai a rompe li cojoni…e rilassateeee".
Ho cercato di individuare chi fosse l'autore,
senza riuscirci, volevo ringraziarlo per la verve…

...something else ?

cletus1 at 20:18:47 Commenta:

25/08/2004

Lettera aperta al reparto creativi della Ericsson

Spettabile azienda,
sono un consumatore abituale dei vostri apparati,
da anni sostituisco con regolarità i vostri modelli
con altri vostri modelli. Purtroppo, questa estate,
mentre ero in vacanza ho smarrito il mio favoloso
T39m al quale ero effettivamente affezionato.
Ho evitato di comprarne uno nuovo e avvalendomi
dei punti regalati da quelle sanguisughe di Tim,
ho preso giusto ieri un nuovo T630. Non ho mai
posseduto prima di adesso un apparato in grado
di fare tutte queste diavolerie che piacciono ai
giovani d'oggi, e questa smania di giovanilismo
m'ha giocato un brutto scherzo. Piuttosto che
gioire della possibilità di effettuare autoscatti mentre
sono nel talamo con la signora Isaura, sfruttando
la funzione CLICK delay, piuttosto che veder apparire
la foto di chi  mi chiama (500 numeri in rubrica, vi
immaginate ? roba da archivio del KGB...),
avrei gradito che, cosi come su altri vostri gloriosi
modelli, vi fosse l'unica funzione a me cara:
"Scelte rapide: display, ingrandisci caratteri".
Nulla. La possibilità di distinguere cosa c'e' scritto
sul display, ovviamente a 65000 colori (ma che me ne faccio ?)
è concessa a umani dalle facoltà visive degne di un
coniglio. Non disponendo di puscher di carote
sotto casa, impossibilitato a coltivarle in giardino
(escrementi di cani...sconsigliatissimo da qualsiasi
laureato in medicina ayurvedica...), mi vedo costretto
come un vecchio nostalgico e un pò retrò
a chiedere ad un mio cliente settantenne
(ma che ci vede benissimo) se è disposto a
cedermi, ad un prezzo esattamente il doppio
di quanto da me all'epoca pagato, il suo T39m.
Ecco. La prossima volta che escogitate un telefonino
del genere, vi prego, tenete a mente anche
le esigenze di chi ha un cattivo rapporto con le
diottrie....(no, non sono le pippe....)
Saluti, Cletus

(a pagina 777 di televideo è disponibile una versione
di codesta missiva per i non vedenti...)

cletus1 at 08:50:53 7 Commenti

21/08/2004

Rimandi...

originale

 

 

 

 

 

Questo quadro, Sun and Youth,
di Jens Ferdinad Willumsen campeggia
su una parete di un museo di Goteborg.
Mi ha colpito per la dimensione (3x3 mt. circa),
la luce (sfolgorante...il web non rende giustizia,
come si dice...) e l'estrema vivacità che
trasmette.

estate 2004 calabria

 

 

 

 

 

Per puro caso, scaricando alcune foto
scattate in vacanza, mi sono imbattuto in
questa (lo scanner non rende giustizia, anche qui).
Cosi, cortocircuiti...rimandi...link, appunto !

cletus1 at 08:29:22 10 Commenti

20/08/2004

Beh ?

Cosa hai letto ?
Contrariamente a quanto progettato, ho finito IL BLUES INTORNO A ME, biografia di B.B.King. Non so, e' stato come avere nelle orecchie, anzichè brani di blues del minidisc, il vocione di questo settantenne padre fondatore,
e sentire intorno, l'odore dei campi di cotone, mentre snocciola qualche perla di saggezza, raccontando la sua vita. Bella persona, davvero.
Anche Sleep Walking, se possibile, ha conciliato piu' di un bagno di sole, la scrittura di Laura Pugno, onirica quanto basta e il suo ritmo, l'uso sapiente della punteggiatura, ne ha fatto il degno "tappeto" dei miei, di sogni, all'aperto.
Infine, nell'intento autopunitivo di darsi un tono, fatto in tempo a sfogliare le prime 50 pagine di Amore liquido, di Z.Baumann. Uno sguardo divertito e pungente sulla tascabilita' di certi rapporti...Intesa qui come un qualcosa di pret-a-porter del cuore, degli affetti.

Cosa hai mangiato ?
Beh, trattandosi di località marina, e alla luce della incapacita' di pescare qualunque cosa che avesse peso maggiore di 100 gr. e in quantita' non singola, direi pesce, ma acquistato oppure adeguatamente (non sempre) cucinato, da altri.

Cosa hai fatto ?
Un cazzo, praticamente. Stato come una salamandra prima sulla spiaggia, poi sulla tolda della barca di un amico. Ah, ho letto ognitanto, si. Fra un sonno e l'altro.

Cosa ti e' successo ? (di particolare, almeno...)
Ma nulla, ho provato l'ebbrezza di perdere il telefonino. La fantastica sensazione di trovarsi "molto lontano da casa" e di avere (volutamente ?) tagliato i ponti con la varia umanità che colora il resto delle giornate, a roma.
Bella situazione, come dire...rafforzativa di quel concetto di alterità. senza trilli e sussulti.

Cosa hai ascoltato ?
C'e' da chiederlo ? Melvin Taylor in lungo e largo. Vorrei delle cellule staminali delle sue falangi sinistre (si, quelle che scorrono in modo indescrivibile sul manico della gibson senza sbagliare una "sosta", una scala, che dico ? un gradino...)

Ne è valsa la pena ?
Si, senz'altro. Mai stato al mare in Calabria, e a parte la fauna posti incredibilmente belli, e sosta che è servita, come tutte le soste, a far stare un poco alla larga dai soliti pensieri. Stupenda la sensazione di trovarsi in mare aperto, a misurarsi con questa tavola liquida...in perenne dondolio. Ginnastica per le retine, non abituate a perdersi sull'infinito, e per la testa, altrettanto.

cletus1 at 17:13:50 3 Commenti

20/08/2004

Culi

Tornato. Poi dirò meglio. Ma fra le prime cose intraviste,
e che prepotentemente si sono imposte nel loop dei
pensieri vacanzieri c'è stata quest'abbondanza di culi
abbondanti.
Anni fa, calcando i suoli della Florida, in quel concentrato
di frivolezza che e' Miami Beach, ebbi a notare come
l'avvenenza femminile si attesti, spietata, intorno ai vent'anni.
Varcata quella soglia, come per inesplicabile magia,
le misure si dilatano, e a stento restano dei lineamenti
dei volti a tradire antiche beltade.
Cos'è ? Alimentazione sbagliata ? Vita sedentaria ?
Sulle spiagge nostrane, sta avvenendo altrettanto.
Love the common people, d'accordo, ma davvero viene
da chiedersi dove siano le moltitudini che affollano e
contribuiscono, in modo severo, ai fatturati delle migliaia
di beauty center, finanche dell'ultima palestra di periferia.
Culi, fianchi che gridano al cielo di una inadeguatezza,
che ricacciano anni luce indietro, il seppur minimo
concetto estetico di bellezza. Culi, ancora, che a vederseli
passare davanti inducono a riconsiderare ipotesi
di fughe nei dintorni dell'Himalaya, a contemplare il
nulla, intenti nella raccolta tibetana dei pensieri,
e lontani da ogni tentazione. Amen.
cletus1 at 07:12:19 6 Commenti

07/08/2004

Prima della partenza.

Ho cenato con vecchi amici, che non vedevo
da un po', che ho ripreso a frequentare da poco.
Simpatici. Stasera uno di loro mi ha fatto
piegare in due dalle risate. Parlava del fratello,
e della sua mania per le scarpe tipo college
rigorosamente di colore bianco. (invero meriterebbe
un post tutto per se, la mania delle scarpe, in
generale). Piccola pausa, poi, laconico....
"sono rimasti in due, (ad avere la mania di
queste cazzo di college bianche, n.d.r.), mio fratello
e Ornette Coleman".

Sto ancora ridendo, senza offesa per Mr.Coleman.
Buone vacanze, davvero !!!

cletus1 at 02:06:45 5 Commenti

05/08/2004

On the road again….

Mancano pochi giorni…A breve, carichero' quattro cose
nel bagagliaio, puntero' il muso verso sud e sarà vacanza.
Almeno, spero…sempre che gli dei non avversino tale
intendimento.
Libri che intendo portare…(e finire con la dovuta calma)
RAYUELA di J.Cortazar
TENNIS di Laura Pugno e Giulio Mozzi
WILLARD E I SUOI TROFEI DI BOWLING di Richard Brautigan,
AMARE TRADIRE di Carotenuto no, che ho idea sia
tosto e non mi pare il caso di avvelenarsi il sangue
pure in vacanza.
Musica che intendo portare…(dovrei stilare un breve
inventario del cdbox, e dei minidisc).
Quando si tratta di scegliere quali cd inserire nel box,
mi sento come il Don Rigoberto di Vargas Llosa
alle prese con i suoi dilemmi notturni.
Costui, assicuratore annoiato e benestante
in una Lima di sottofondo, trascorreva la notte
a scrivere ad un suo ex amore. Lo faceva all'interno
di uno studio, da lui stesso definito, "popolato di fantasmi".
Il suo cruccio esistenziale era "contenere" a mille
il numero di volumi della propria bibblioteca.
Nel farlo, doveva procedere, ogni volta, ad una
spietata selezione che lo portasse a sbarazzarsi
di un volume solo dopo averne attentamente valutata
l'opportunità, per far posto ad un libro nuovo.
Ecco, con i cd avviene piu' o meno la stessa cosa.
Selezionarne dieci ogni volta riserva nuove, angoscianti,
sensazioni.  ghosh !

cletus1 at 09:25:03 10 Commenti