30/07/2004

You Can't Always Get What You Want

Mi chiedo a volte perche' mi debba svegliare cosi presto.
E' che non amo nemmeno la caccia. Se non quella al necessario
per sopravvivere. Colpa del passito di Pantelleria di ieri sera a cena
con R. ? Probabile, sta di fatto che alle ore 5:10 c'e' ben poco
da fare se non spararsi un caffè appena passabile, passeggiare per
casa con l'aplomb di un armatore in disarmo (mi manca la vestaglia
di seta, ammetto), guardare fuori il lento e inesorabile farsi giorno,
accendere lo stereo per un compromettente inizio di giornata,
sottovalutando l'impatto emotivo di You Can't Always Get What You Want, rifatta come cloosing medley da Al Kooper, rimasta nel lettore cd da ieri, (dev'esserci anche, in giro per il mondo, una versione schizoide dei Leningrad cowboy, con tanto di coro dell'armata rossa, oggi tassisti moscoviti…) . Ecco. A quest'ora non c'e' tempo per i bilanci, l'indulgenza la fa da padrona.
Cosi, per pochi, velocissimi istanti, ami tutto il mondo, le tue ex donne
che immagini gentili, adagiate sui loro cuscini, chi invece, a lavorare.
E provi dolcezza, una dolcezza arrendevole. Di accettazione.
Accetti che la vita sia fatta anche di risvegli come questi, senza
una netta linea di demarcazione fra ciò che hai appena sognato,
e questo quotidiano che si approssima. Bello.
cletus1 at 06:41:37 8 Commenti

28/07/2004

Talk to your daughter

(parlate con vostra figlia….)

Stasera c'e' Robben Ford a Villa celimontana.
Cosa possiamo dire di Robben Ford ?
SILENZIO
Ecco, possiamo dirne poco, e quel poco e' bene.
Viene dal Jazz (o meglio e' nato nel blues, poi e'
dilagato nel jazz) e ora in tarda eta' (mica tanto poi tarda…)
è tornato al blues. Ah, è bianco.
Anni fa, un paio, e' stato a Roma all'auditorium del Massimo.
Ottimo concerto, acustica migliore (per questo tipo di musica)
del costoso quanto inutile Auditorium di Renzo Piano.
Robben Ford lo detesto cordialmente. E' bravo, impeccabile,
veloce, ma ha una piccola grande pecca ai miei occhi,
o meglio alle mie orecchie: e' freddo !
Non scalda. Capite cosa intendo ? Non sbaglia una scala,
ma ha una voce appena decente (gran difetto per chi vuole
rimanere memorabile nel blues).
Il suo pezzo più bello (subito dopo la cover Badge dei mitici
Cream rifatta in uno dei suoi ultimi cd), è a mio giudizio
quello che da il titolo a questo post sconclusionato.
Parlate con vostra figlia. Non conosco il testo, ho motivo
di credere che sia una esortazione ai genitori di una lei
recalcitrante. (a volte accarezzo il pensiero anch'io…confesso).
Ok. prendo su mia figlia (10 old) e raggiungo Villa Celimontana.
(ovvero come contraddirsi in trenta righe trenta).
State tutti bene.

cletus1 at 21:25:32 18 Commenti

26/07/2004

Altre voci, altre stanze (blog).

Chiedo venia, ma da tempo coltivo il sogno di "linkare" i personaggi
immaginari (?) di due blog,
questo e questo.
Quello che segue è il primo, timido tentativo.

Drin, suona il telefono.
Arme' ? una voce afosa tipo giornata di oggi (38° a Roma)
Arme' me senti ? dice Isaura uscendo momentaneamente da un coma in do settima.
Si, anche bene, che ti strilli ? dice Armenia.
Niente, che stai a ffa' ?
Lo smalto, cece', sto finendo di darmi lo smalto.
Colore ?
Magnolia clebbino.
E che colore è ?nun l'ho mai sentito. Cioe' visto…
E' un indaco tendente all'infinito.
Aho, ma a te sta frequenza co' quello delle pizze te sta a rovinà.
Si ? Pensa a come hai ridotto cletus tu, invece.
Ma quello e' scemo, Arme'. O sai che ha fatto ?
No, e non credo sia carino dirlo qui.
Si, c'hai raggione.
Piuttosto, l'hai preparato il pacco per i colloqui ?
Si, c'ho messo le arance e quer libro che m'hai detto tu, …come si chiama ?
Quale, scusami…?
Ma si, quello fatto tutto de racconti bbrevi che sembra come si l'avesse
scritto l'omo tuo…quello che porta e pizze e c'ha n'cognome che finisce
co ini.
Ah, si, Brautigan. Beh ? L'hai trovato ?
Si, ma nun puoi capì la faccia de quella de la libbreria. Sembrava che
javessi chiesto a prima copia der vecchio testamento. Na faccia ha fatto.
Arme' ?
Arme' ? Vabbe' a che ora se vedemo davanti a Regina Coeli ?
Alle 15, ciccia.
E co' l'avvocati c'hai parlato ? che dicono ? Je la fanno a sta a casa pe' Natale ?
Ma si, tranquilla, faremo un bel pranzo, tutt'insieme.
E che cavolo, ma proprio er peggio ufficio postale della periferia dovevano
prende de mira ?….Amanco hanno buscato bene.
Non me ne parlare, coi prezzi dei capponi quest'anno...
Si, e' meglio.
SILENZIO
Arme' ?
Arme' ? Aho, questaaaa ogni tanto se pija 'ste pasticche clebbino…pe' l'anzia…
Ma che s'addorme proprio ?
Arme' ?
Che c'e' ?
No, te volevo di, so' prescrivibbbili ?
-

 

cletus1 at 18:50:34 8 Commenti

25/07/2004

I WANT YOU (con la pioggia e non )

Stamattina mi sono svegliato, con il rumore della pioggia
che arrivava dalle finestre lasciate aperte. Bello.
Un profumo di terra bagnata, che da qualche settimana
non ricordavo.
Ho voluto dare l'avvio alla giornata con una cosa dolce.
Un pensiero per tutti coloro che sono innamorati.
Che vivono questa vertigine di se stessi, persi dietro
qualcosa/qualcuno/a.
Cosa di piu' appropriato di uno dei pezzi più belli di Dylan ?

I WANT YOU….

"non sono nato per perderti…" (e cazzo, si !!!)

Mi sto commuovendo, davvero. E' grave ?
Associo alla voce nasale di questo giullare ebreo le
sensazioni che mi provoca il pensiero di una bimba.

..mmmm….

cletus1 at 11:13:55 3 Commenti

24/07/2004

Improvvisi alle 6 di mattina

 

 

 

 

Rocco goes to Bruxelles. Cosi recitano le "head line" di stamattina.
Che dire ? Quella del commissario italiano alla UE dev'essere una bella
esperienza, a giudicare dal numero di pretendenti.
A me la parola Commissario, evoca Basettoni. Si, quello dei fumetti
disneyani di Topolino. Aspetto bonario, ciccione, stazza tipo omino
michelin, il suo ruolo quello di impersonificare il lato gentile ma
autoritario della legge. Perennemente a caccia della banda bassotti
e valido supporto per le svisate di Topolino.
Buttiglione, gli somiglia. Con un optional in piu': quando lo ascolto,
la sua parlata mi addormenta, ha il potere di ipnotizzarmi, e in genere
quello che sta dicendo lo capisco dopo un quarto d'ora.
Professore di filosofia. Succede.

cletus1 at 07:23:45 3 Commenti

21/07/2004

Due parole (scomode) sul suicidio.

Ieri, ne hanno dato notizia i tg, e oggi quasi tutti i giornali (non metto volutamente i link in quanto di nessun supporto a queste note frettolose), un ragazzo di 18 anni di Ostia si e' tolto la vita sparandosi in modo complicato (costruendo una sorta di trappola con un filo collegato al grilletto di una magnum legato allo sportello di un armadio), e annunciando il gesto attraverso la registrazione di una VHS fatta pervenire ad un amico immediatamente prima di metterlo in atto.

Cosa colpisce di un suicidio "annunciato" ? La modalita' ? si, senz'altro. Non ho l'esperienza di Dell'Arti, in genere leggo frettolosamente le cronache di fatti analoghi, lui credo per lavoro, li collaziona. Ma in questo caso, non so, ho sentito tutt'intera la pietà rivenire a galla. Condita dai soliti, autorevoli (?), commenti degli specialisti di turno, un po' tutti giu' a dire della suggestione di questa societa' fortemente votata all'immagine, all'apparire, in danno alla riflessione, all'essere. Ecco, tralascio volutamente questo teatrino che si scatena, a gettone, ogni qualvolta…

Il commento caustico di un magazziniere di oggi (a modo suo, un altro métre a penser) : "beh ? che ce vò ? coraggio me lo chiami ? nooo ar massimo te strizza er culo per na frazione de secondo e poi e' fatta. No, non ci vuole coraggio a morire cosi. Coraggio e' alzarsi tutte le mattine alle 6 meno un quarto, farsi il Raccordo Anulare tre o quattro volte ar giorno, mantene' na famija, paga li buffi, sopporta' er cliente scortese".

Meno prosaicamente la mente e' tornata ad un mio amico, un carissimo amico, che poco piu' che ventenne, tanti anni fa decise di andarsene collegando il tubo della marmitta all'abitacolo della macchina.
Mi e' capitato spesso di pensare al suicidio come "elegante" (?) via di fuga da un tot di ambasce. Per quanto mi sforzi di considerare l'aspetto "estetico" e mi solletichi l'idea di lasciare un grande senso di colpa (?) in chi, a suo modo, mi ha fatto del male, mi astengo non tanto in forza di chissa' quale imperativo religioso, ma perche' trovo ancora curiosa la vita che mi circonda, sebbene a volte sia di una noia assoluta.
Non banalizzo, ma davvero, credo questo sia. Far annusare a chi e' procinto di fare una cosa del genere, la felicita' che puo' annidarsi dietro la piu' amara delle delusioni, la capacita' di dirsene liberati e il considerarsi,
"a burrasca trascorsa", validi e vivi anche se pieni di lividi. Pronti per affrontare la prossima.

cletus1 at 22:44:50 3 Commenti

18/07/2004

Festa a sorpresa.

Sarà pure che puzza terribilmente di americano.
Sarà pure una moda importata.
Sarà che "in somma…alla nostra età ancora ste cazzate ?"
Ma lo confesso spudoratamente qui e ora,
a me manca da morire il festeggiare un compleanno
con una festa a sorpresa.
Una cosa inaspettata, che in genere si è portati a
ricevere da qualcuno che ci ama in modo sperticato,
che abbia la pazienza e l'intelligenza di organizzarla.
Catering, musica, e una tale conoscenza di te che la
possa guidare nella distribuzione degli inviti.
Tornare magari per prenderla per andare a festeggiare
in modo non del tutto originale soli a cena da qualche parte,
stappare una bottiglia prima del dolce…e invece:
trovarsi a casa, aprire con le chiavi, convinto di
esser il primo a tornare, accendere la luce (beh, oddio,
alle 20 è ancora giorno, in genere a Roma, il 19 di luglio)
e scoprire un plotone di facce note messe lì come
scolaretti davanti al fulmicotone di un fotografo inizio
900, che intona il rituale…"tanti auguri….",
e subito dopo il DJ che scalda i motori magari con "we are
the champions, my friend" dei Queen mandata per l'aere
a volume adeguato. Ecco, io per una cosa
del genere sarei anche disposto a sposarmi
per corrispondenza con una efficiente ucraina,
ansiosa di occidentalizzarsi.
Fa nulla che abbia la silhouette di una lanciatrice di pesi,
ma che sappia, a puntino, come organizzare una festa cosi.
Sto invecchiando, ragazzi. :-)

(ehm....oggi, 19, ne compio 48...ohibò)

cletus1 at 21:54:25 28 Commenti

17/07/2004

CINQUE PEZZI FACILI (Intro)

Abuso della pazienza. (non è ancora un reato).
Attratto dal titolo (stupendo film di un giovanissimo
Nicholson),
e per non rovinare la vista dei lettori "splitto" in 5 pezzi.
5 frammenti 5 scritti cosi, di getto, perchè oggi non avevo
voglia di fare altro.
Basta sabati cosi, eh ?

Sommario:

Primo, secondo, terzo, quarto, quinto pezzo facile.

 

 


 

cletus1 at 16:12:30 4 Commenti

17/07/2004

CINQUE PEZZI FACILI. Pezzo 1 Scatola nera

Chiacchiere da bar, accendo la radio, stazioni che parlano di quotazioni in borsa, altre di transito interrotto sulla genova la spezia. Accanto a me dal finestrino abbassato, fermo al semaforo, capto involontariamente spezzoni di dialogo al telefonino di una ragazza con un enorme tatuaggio sui deltoidi, che traspare dalla canottiera. "Si, gliel'ho comprato ma non so se le piacerà, la verità ? nun sapevo cosa regalarle". "Si, vabbè mo schiaccio n'bottone e sta machina mette le ali, eh ? a papà ?" da un'auto accanto un signore si rivolge cosi ad un bambino, seduto dietro di lui, guardandolo dallo specchietto.
"Vuole ? 20 rose sole 5 euro, mangiare signore, belle rose, prendi" una mano nera agita un mazzo di fiori verso il mio viso sudato. Alla radio danno il tema musicale di Scandalo al sole, si, quello di Percy Faith, ed io ero piccolo, e stavamo in africa e questo disco doveva piacere ai miei perché lo sentivano spesso dal giradischi che ora chissà dove sarà finito, sperso in uno dei tanti traslochi. E fa caldo, ed è ancora luglio, e quest'estate che non vedo l'ora che passi, se ne vada, sospinta da un colpo di vento, annunciando l'autunno.
cletus1 at 16:09:31 3 Commenti

17/07/2004

CINQUE PEZZI FACILI. Pezzo due LAURA

Laura è una bambina mai cresciuta. Laura ora ha una figlia. Laura è rimasta bella, nonostante gli anni. Ci vediamo in una casa al mare, ancora chiusa, appena ristrutturata. Laura è eccitata, lo capisco dall'assenza di congruità dei suoi pensieri. E' un fiume in piena. Saranno 8 anni che non ci vediamo, solo veloci messaggi via email, auguri di compleanno, natale, cose cosi. Laura e' un'altra occasione mancata. Ma non poteva andare, credo. Troppo diverse le età, poi ognuno ha preso la sua strada. Piccoli equivoci scansati in tempo, altra farina mancata per il divorzista di turno. Laura è bella, e non la capisco.
Non so cosa voglia. Ha preso a cercarmi, forse è in un periodo no, con il suo uomo. Non ho elementi. E forse, detta tutta, non mi interessa. Le ho solo detto, con una durezza inaspettata, "non ho voglia di essere l'amante di nessuno, mi sono stancato". Forse ha capito. Stamattina mi ha mandato un sms di auguri, eppure, il mio compleanno è dopodomani. "gli auguri valgono sempre, non solo nel giorno del compleanno" ha risposto. Bene.
cletus1 at 16:07:34 Commenta: